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Irlanda, andata e ritorno

IL CONVIVIO

ricordi di viaggio davanti al camino

ripensare al viaggio in Irlanda porta con se tanti bei ricordi, una vacanza, un camper, sei amici e la spensieratezza dell’avventura. Non so perché io ami cosi tanto l’Irlanda, ho avuto grazie ai miei genitori, la fortuna di viaggiare e vedere diversi paesi meravigliosi, ma in Irlanda è come se mi sentissi a casa. Nove giorni nel luglio del duemilanove, un giro rocambolesco con tante miglia e tanti pub: la collina di Tara con i suoi verdi prati e le nostre capriole; i boschi fatati sulle piccole isole del lago di Ross raggiunte a remi col piglio di veri canottieri, la celebrazione di Alberto come miglior rematore; le imponenti scogliere di Moher; le ventose isole Arran, i maglioni della vecchia signora che parlava gaelico, Mattia e io ne acquistammo uno identico; la notte trascorsa sulla banchina del piccolo porto di Doolin, la penisola di Dingle, lo strabiliante Ring of Kerry e il festoso festival di Puk, con il suo sidro e le sue birre bevute al ritmo di violino, arpa, flauto e Bodhran (il tamburello).

Per me Irlanda vuol dire profumo di alghe, di oceano che si ritrae con le maree, vuol dire immense distese erbose, verdi, costellate del bianco delle pecore e del dedalo dei muretti a secco. Irlanda per noi sei vuol dire anche stare attorno al tavolo di un pub, vuol dire Guinness, seafood chowder, profumo di pane all’aglio e di stufato di cavolo e manzo; quanto è bella la festosità del desco quando si condivide il pasto con gli amici!

Un piatto se preparato con passione, a volte, riesce a rievocare un ricordo così nitido nella mente del commensale da farlo emozionare, una suggestione di pancia, un richiamo dei sensi. Un’ottima occasione per un cuoco sentimentale per celebrare i suoi amici: cena al profumo di Irlanda.

Titolo secondo blocco

Trascorro una splendida giornata preparando, dedico del tempo ad ogni dettaglio, scelgo i muscoli del golfo, i gamberi e il salmone per il Seafood Chowder, è il compleanno di Alberto e la zuppa di pesce irlandese è un piatto che adora; il guanciale di manzo cuocerà con il cavolo nero nel coccio grande, sul treppiede nel camino, dolcemente per più di tre ore, innaffiato di Guinness. Preparo anche il burro e l’aglio per il pane ma aspetto i miei ospiti, lo finirò con loro e inforneremo insieme, un piccolo gesto a cui tengo molto, condividere la preparazione del pasto è un rituale importante, crea un legame o, come per noi, lo rinsalda. La serata, come in una splendida ellissi narrativa, apre sul ricordo di un passato raccontato in poche frasi e trasportato poi dai piatti in sottofondo, senza rumore, guardo gioia, un po di meraviglia e il sorriso negli occhi degli amici, sono felice; il fuoco e la tavola ci trasportano repentinamente nel presente, spolverando il tempo, per alcuni gli anni, passati senza incontrarsi, accorciano le distanze, ci avvicinano, il presente si racconta con allegria negli occhioni azzurri del piccolo Leonardo, il bimbo di Alessandro e Marina, nella descrizione dei progetti che stiamo costruendo, il buonumore di Davide e Marzia rende l’aria più frizzante, ma il colpo di scena della serata se lo aggiudicano a gran voce Mattia e Irene che annunciano il loro matrimonio! Ecco che il futuro fa capolino… La serata sembra infiammarsi, la gioia negli occhi di Irene che brillano mentre racconta di come Mattia le ha fatto la proposta è indescrivibile, io guardo Mattia in silenzio mentre la ascolto, uno sguardo veloce e un sorriso raccontano in un istante una lunghissima intesa, poter leggere il suo amore per lei, la sua soddisfazione, la sua felicità in quello sguardo è stato come rivivere tutti gli anni passati assieme, in un istante. Sono tornati la complicità e il capirsi al volo che ci appartengono. Questo è il sogno che si realizza, vedere omhom animata da incontri reali, poter essere ospite di emozioni cosi intense da commuovere, questa è la più rande gratificazione che potessi ricevere dal mio lavoro. Ringrazio tutti voi, Vanessa, Alberto, Davide, Marzia, Alessandro, Marina, il piccolo Leonardo, Mattia e Irene per avermi regalato una serata meravigliosa e la felicità di vedere il sorriso sui vostri volti nell’aver condiviso assieme un altro piccolo passo del viaggio.